Scopri quale pratica fa per te
Hai deciso di iniziare a praticare yoga, hai cercato un corso e ti sei trovato davanti a nomi diversi: Hatha, Vinyasa, Ashtanga, Yin Yoga…
Se sei all’inizio, è normalissimo chiedersi: quale yoga dovrei scegliere?
Tra le pratiche più conosciute troviamo sicuramente Hatha Yoga e Vinyasa Yoga. Entrambe lavorano sul corpo, sul respiro e sulla consapevolezza, ma lo fanno attraverso ritmi e modalità differenti.
Non esiste una pratica migliore in assoluto. Esiste quella che, in questo momento, può essere più vicina a te, alle tue esigenze e al modo in cui desideri vivere il tempo sul tappetino.
Vediamo insieme le principali differenze.
Che cos’è l’Hatha Yoga?
L’Hatha Yoga è una pratica in cui le posizioni, chiamate asana, vengono generalmente mantenute per un certo tempo, lasciando spazio all’ascolto del corpo, all’allineamento e alla respirazione.
Il ritmo è più lento e consapevole: si entra nella posizione, la si esplora e si impara gradualmente a conoscere il proprio corpo attraverso la pratica.
Questo non significa necessariamente che una lezione di Hatha Yoga sia “facile”. Anche una pratica lenta può essere intensa e richiedere forza, equilibrio, concentrazione e presenza.
La caratteristica principale è proprio il tempo che ci si concede per sentire la posizione, invece di passare rapidamente da un’asana alla successiva.
Può essere una buona scelta se:
ti avvicini allo yoga per la prima volta;
preferisci una pratica dal ritmo più tranquillo;
vuoi conoscere meglio le singole posizioni;
desideri lavorare con attenzione sull’allineamento;
cerchi un momento in cui rallentare e portare l’attenzione al corpo e al respiro.
Nel Vinyasa Yoga il movimento diventa più fluido e dinamico.
Le diverse posizioni vengono collegate tra loro creando delle sequenze, o flow, nelle quali respiro e movimento procedono insieme.
Inspirazione ed espirazione accompagnano il passaggio da un’asana all’altra e la pratica assume un ritmo più continuo.
Per questo una lezione di Vinyasa può risultare più dinamica e fisicamente coinvolgente. Allo stesso tempo richiede concentrazione: seguire il proprio respiro mentre il corpo si muove aiuta a mantenere l’attenzione sul momento presente.
Potrebbe essere la pratica giusta per te se:
- ami il movimento e le sequenze fluide;
- cerchi una pratica più dinamica;
- ti piace coordinare movimento e respirazione;
vuoi lavorare su forza, - mobilità ed equilibrio;
- preferisci una lezione con un ritmo più continuo.
Qual è quindi la differenza tra Hatha Yoga e Vinyasa?
La differenza più immediata riguarda il ritmo della pratica.
Nell’Hatha Yoga le posizioni vengono generalmente mantenute più a lungo. Questo permette di soffermarsi sull’asana, sull’allineamento, sulle sensazioni del corpo e sul respiro.
Fermarsi, ascoltare, esplorare.
Nel Vinyasa, invece, le posizioni vengono collegate attraverso sequenze più fluide, creando una pratica continua in cui movimento e respirazione dialogano costantemente.
Muoversi, respirare, fluire.
Anche se settembre è quel momento in cui la cosa migliore da fare è semplicemente salire sul tappetino e provare.

