Benefici

“ In che cosa si differenzia da altre attività nella sfera del benessere? ”

È un cammino per liberarsi dai nostri condizionamenti, si basa sul fatto che le tensioni e i conflitti mentali si ripercuotono sul corpo con tensioni e contratture fisiche (il mal di schiena, il torcicollo, il mal di testa, la depressione, disturbi digestivi ecc.).

 

Prendere contatto col corpo, conoscerlo e liberarlo con gradualità (e sottolineo questa parola) da blocchi e dolori fisici, significa cominciare a beneficiare di stati di maggiore benessere e di conseguenza di maggiore leggerezza mentale, nell’affrontare le situazioni della vita di ogni giorno, spesso impegnative.

Riconoscere uno stato di maggiore calma e concentrazione come qualcosa da sviluppare quotidianamente per stare meglio è importante, proprio perché invece il nostro modo di vivere abituale è orientato alla performance e alla sollecitazione continua di stimoli dall’esterno, a cui rispondere in velocità (iperattività).

 

Ma tutto ciò che è iper o ipo ci danneggia, ci allontana da uno stato di equilibrio, che è quello che ci garantisce stabilità e resistenza. La società “tecnologica” ci impone tempi di reazione che non sono quelli naturali, la tecnologia offre delle grandi possibilità ma può essere stressante.

 

L’ascolto, che richiede lentezza, silenzio e concentrazione è la strada che si percorre con lo yoga.
Nello yoga il corpo occupa un ruolo centrale. Oltre ad allenare e purificare il nostro corpo dalle tossine, lo scopo dello yoga è aiutarci a distinguere chiaramente ciò che è vero da ciò che è semplicemente un condizionamento o un’abitudine accettati acriticamente. Per imparare a scegliere ciò che ci fa stare bene.

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ASANA

Nello yoga il movimento del corpo nasce dal ritmo del respiro. Il lavoro muscolare fatto in sintonia col respiro, e non con la forza, è gradevole e rilassante, anche se è intenso e vengono smosse catene muscolari profonde. I movimenti non sono automatici o ripetitivi e questo rende lo yoga interessante e sempre nuovo. Un’altra particolarità è che, anche se le posizioni possono apparire complicate, si viene guidati passo passo alla loro esecuzione, adattandole alle proprie possibilità: l’importante, come dicono i saggi, è il percorso e non l’arrivo.

Le posture dello yoga si chiamano “asana” e sono concepite per irrobustire il corpo e permettergli di restare per ore in meditazione senza accusare stanchezza o dolori. L’hatha yoga è parte di un ampio sistema filosofico che si propone di guidare l’essere umano verso un’evoluzione morale e “spirituale”, di cui la meditazione rappresenta un punto d’arrivo. Riguarda la “cura” del corpo, secondo la logica trasmessaci dai greci e dai latini “mens sana in corpore sano”. Nell’hatha yoga la meditazione viene allenata con la concentrazione necessaria ad effettuare gli asana, è quindi di approccio più semplice ed è propedeutica alla meditazione vera e propria, materia del Raja Yoga (yoga regale).

CHAKRA

Nelle discipline orientali viene data maggiore importanza allo scorrimento dell’energia all’interno del corpo che alla forza muscolare, perché è l’energia che garantisce un alto livello di vitalità. I movimenti proposti dallo yoga sono pensati per stimolare il metabolismo, il sistema endocrino e la circolazione sanguigna e linfatica. Per rendere l’idea, lo si può paragonare a un automassaggio dall’interno ai nostri organi vitali mentre eseguiamo le posizioni. In corrispondenza delle ghiandole principali del sistema endocrino si collocano i “chakra”, che sono considerati i centri energetici del corpo nella visione medica indiana (ayurveda). I principali sono sette e si allineano lungo l’asse della colonna vertebrale, a partire dal bacino. Proprio per questo nello yoga si pone grande attenzione alla colonna vertebrale, perché muovendola si attivano i chakra, e soprattutto perché, per meditare, la schiena deve essere eretta. Così si ha un migliore scorrimento energetico e una maggiore fiducia in sé stessi. Grazie all’intenso lavoro posturale sulla colonna, la schiena trae sensibili benefici già dopo poche lezioni; il costante allungamento verso l’alto dona un senso di leggerezza e libera dai dolori cervicali.

PRANAYAMA

La respirazione riguarda un altro grande capitolo dello yoga. La respirazione profonda calma la mente e… ringiovanisce i tessuti cellulari. Il nostro complesso sistema corpo-mente, governato da un insieme di reazioni psico-fisiologiche, fa sì che là dove dirigiamo la nostra attenzione mentale, unita alla respirazione, riusciamo ad allentare le tensioni e a mobilizzare, e perciò rivitalizzare, parti del corpo trascurate e quindi bloccate. Esiste all’interno dello yoga un capitolo esclusivamente dedicato a esercizi respiratori specifici chiamato “pranayama”.

YOGA=UNIONE

Il controllo del corpo e della mente attraverso un allenamento costante e calibrato inducono nella personalità un processo di trasformazione positivo, che si riflette sulla qualità della vita di ogni giorno e nelle relazioni con gli altri.